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09/09/2010
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HOME > IL SISTEMA PO-MATILDE > La storia
 

 

Alessandro Pastacci Sindaco Quistello

 

 

 

 

 

LA STORIA DEL SISTEMA PO-MATILDE

di Alessandro Pastacci
Sindaco di Quistello - Comune capofila del Sistema Po-Matilde dal 2003 al 2008

Nel corso degli ultimi anni una sensibilità sempre più tangibile di unitarietà ha caratterizzato l’attività di confronto degli attori pubblici del territorio del Basso mantovano, che sono riusciti, dopo anni contraddistinti da un operare vincolato ai confini istituzionali, a rompere gli schemi tradizionali dell’azione amministrativa, per abbracciare una visione ampia che guardasse ai valori espressi dal contesto territoriale, che accomunano molti soggetti (pubblici e privati) ed offrono la possibilità di sviluppare politiche integrate e identificative di una cultura e di una realtà che vuole far emergere quegl’aspetti per troppo tempo latenti.

La determinazione dei Comuni è riuscita ad emergere e ha portato, da una impostazione programmatoria di breve periodo, a sviluppare progetti di lungo periodo che potessero concretamente porre le basi per dare nuove prospettive ed esprimere le potenzialità nascoste.

Il Sistema Po-Matilde, nato dalla collaborazione di 19 Comuni dell’area con l’intento di realizzare un “reale sviluppo integrato d’area”, è stato l’occasione per “fare sistema” ovvero mettere in rete tutte le potenzialità del territorio.

Sulla base di una Convenzione tra i Comuni, sottoscritta nel 2001, si è pervenuti alla predisposizione, in una logica comunitaria di sistema, di una strategia comune che ha portato all’elaborazione del programma.

Il “Sistema Po-Matilde” è il frutto di un lungo percorso di confronto tra Enti, di una serie di riflessioni nate sul territorio con l’obiettivo dichiarato di creare i presupposti per una valorizzazione integrata di un’area che presenta aspetti culturali ed ambientali di sicuro interesse turistico.

Per questo il programma si è posto fin da subito l’obiettivo di formare una struttura permanente, un segretariato del Coordinamento dei Comuni, che permettesse, da un lato, di sviluppare competenze e strumenti per portare avanti una progettualità comune e, dall’altro, di costruire le basi per la creazione di partnership allargate ad altre realtà estere, per l’inserimento in programmi comunitari quali Cultura 2000 e Interreg.

Il programma “Sistema Po-Matilde”, cofinanziato dai fondi Doc.U.P. Obiettivo 2 Misura 2.5, ha rappresentato lo start-up, l’inizio di un percorso che intende portare all’identificazione comune di un’area in una logica integrata di sistema che, fino ad un recente passato, era impensabile per un territorio caratterizzato da forti individualismi amministrativi.

L’esigenza di una identificazione comune ha portato alla creazione di un “marchio” che racchiude in sè gli aspetti che caratterizzano la zona: acqua e pietra, natura e arte, geografia e storia.

Il marchio è stato utilizzato in tutte le produzioni scaturite dal progetto (materiale cartaceo, DVD, cartellonistica e sito web) ed è ormai diventato un logo conosciuto e riconosciuto dai partners, locali e non.

Gli obiettivi raggiunti col programma sono riscontrabili nei seguenti punti principali:

?  Creazione di un sistema di valorizzazione in termini culturali, storici, ambientali dell’area matildica mantovana

?  Creazione ex novo di un sistema permanente di programmazione tra i gli attori del territorio per l’attuazione di politiche comuni, questo con l’attivazione di un coordinamento territoriale, sviluppo successivo alla convenzione che ha permesso l’attuazione del progetto “Sistema Po ? Matilde”

?  Identificazione del “Sistema Po ? Matilde” quale soggetto attivo sul territorio da parte di altri attori territoriali sia pubblici che privati

?  Diffusione e sensibilizzazione sui temi della cultura, delle eccellenze produttive e sull’ambiente quale strumento per una nuova via di sviluppo sostenibile

Risultato principale del programma è stata la costituzione di un partenariato a più livelli:

-  Locale

Con il progetto si è raggiunto innanzitutto l’obiettivo di realizzare un sistema di relazioni tra Enti locali teso ad una valorizzazione integrata dell’area. Tale sistema di relazioni ha trovato un importante allargamento nell’adesione al Sistema da parte dell’Amministrazione Provinciale di Mantova che ha rappresentato un importante ulteriore passo verso l’integrazione di tutte le risorse che il nostro territorio può esprimere al fine di una promozione turistica, culturale ed economica dell’area. Altro importante passo in avanti è stato rappresentato dalla successiva adesione del Comune di San Benedetto Po, territorio dalle conosciute e rilevanti evidenze culturali, storiche ed ambientali.

Le Comunità Locali hanno confermato la loro volontà di proseguire nel percorso intrapreso con la sottoscrizione, nel mese di marzo 2005, di una Convenzione per il Coordinamento del Partenariato locale denominato “Sistema Po-Matilde”.

Il Sistema ha avuto inoltre interessanti scambi collaborativi con altri progetti sul territorio che presentano obiettivi comuni ed azioni diversificate (es. progetto Net-Tur in partnership pubblico-privato e cofinanziato con fondi Doc.U.P. Ob2 Misura 1.9).

-  Interregionale

La figura della Contessa Matilde di Canossa ha rappresentato il trait d’union per lo sviluppo di importanti e proficui rapporti con la vicina realtà emiliana, per certi aspetti più sviluppata, ed in particolare con la “Matilde spa” che ci ha concesso l’utilizzo del simbolo di Matilde nella creazione del nostro marchio. Poiché la comune storia medievale ha visto la contessa Matilde di Canossa operare in particolare nella provincia di Reggio Emilia ? dove ha insediato una formidabile rete di Castelli - e in quella di Mantova - dove aveva l’amministrazione del governo ed ha costruito una miriade di Pievi, si è ritenuto utile caratterizzare i nostri territori dello stesso simbolo che si richiama alla Contessa, per un evidente discorso di omogeneità e continuità a servizio del turismo.

-  Comunitario

L’obiettivo di collocare il Sistema Po-Matilde in una rete di partenariato con altre aree europee ci ha indotto a sviluppare rapporti con altri partners esteri, membri della Comunità Europea, anche in vista di un possibile accesso ai fondi previsti dai programmi comunitari.

In questo senso i Seminari realizzati hanno rappresentato, da un lato, dei “laboratori” dove aprirsi ad altre realtà ed esperienze europee e, dall’altro, “momenti di incontro”, dove presentarci a possibili partners europei: per questo, la visita dei relatori stranieri non si limitava all’intervento durante il seminario, ma proseguiva nella scoperta delle potenzialità e delle criticità del nostro territorio.

Un primo risultato tangibile di tale rete di relazioni costituita durante lo svolgimento del programma è stato lo sviluppo di un progetto denominato “Vistoria - Paesaggi storici d’Europa” presentato e cofinanziato dai fondi Interreg IIIC Sud, che ha visto la costruzione di una partnership permanente sul tema “Paesaggi culturali” tra aree con esperienze diverse, con l’obiettivo di giungere, mediante lo scambio di esperienze, alla creazione di una metodologia comune di sviluppo.

La costituzione di un segretariato di coordinamento ha richiesto la presenza di stagisti a tempo parziale: in particolare, durante lo svolgimento del progetto cofinanziato dalla Misura 2.5, sono state selezionate due ragazze neolaureate con specializzazione in turismo e programmi comunitari che, anche grazie all’esperienza acquisita durante questi mesi, hanno potuto successivamente intraprendere un percorso lavorativo rivolto allo sviluppo di macroprogetti con partner esteri. Il Sistema Po-Matilde è stato inoltre prescelto quale sede per il tirocinio di formazione professionale di una ragazza neolaureata residente nell’area. La costituzione di un partenariato permanente con altri stati europei ha espresso l’esigenza dell’assunzione con contratto a progetto di una ragazza neo-laureata in Lingue straniere, anch’essa residente sul territorio, con il compito di mantenere i rapporti interni ed esterni al Sistema e collaborare con il project manager. Possiamo perciò senz’altro affermare che un importante risultato raggiunto dal Sistema Po-Matilde è stato il contribuire alla formazione professionale e all’occupazione giovanile, in particolare femminile.

Il Sistema Po-Matilde rappresenta il primo soggetto territoriale, nella realtà dell’Oltrepò mantovano, che opera per la promozione dell’area in una logica turistica.

 

Vedi anche:

Presentazione del Sistema Po-Matilde

I documenti

Il progetto Vistoria


 
 
 
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