Roncoferraro compare per la prima volta su documenti del XI° sec. sotto forma di Ronco Efrum. Per la prima parte è sicura la derivazione latina di Runcatio (bonifica e dissodamento di un territorio) mentre è dubbia la provenienza della seconda che potrebbe avere una funzione cognominale o riferirsi al termine ferarius, in riferimento alla presenza nelle selve di bestie selvagge nell’epoca medievale.
Vi sono testimonianze che l’insediamento umano era già presente nel Neolitico con le terramare di Casaletto di San Martino (Governolo) e nella media e tarda età del bronzo a S. Antonio, a Corte Grande e a Castellazzo. Di grande rilievo fu anche il periodo Etrusco tra il 375 e il250 a.C.
Il territorio nel corso dei secoli vide l’invasione dei Veneti, dei Galli Cenomani degli Unni di Attila che in queste nell’anno 452 incontrò Papa Leone Magno edagli Ungari che nel 924 saccheggiarono il convento e l’abbazia di S. Cassiano. Intorno al Mille la Contessa Matilde di Canossa fece costruire a Governolo una roccaforte a guardia della foce del Mincio.Anche qui i frati benedettini bonificarono i terreni.
I possedimenti, che nel ‘700 passarono agli Austriaci, furono oggetto di contesa tra i Gonzaga ed i Visconti e quinel 1526 morì Giovanni Dalle Bande Nere.
In città è da visitare la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista (1828), che fu costruita su una preesistente chiesa romanica e ancora oggi custodisce tele del ‘500 e del ‘600 e la Corte Grande, una casa padronale del 1600.
Da vedere nei dintorni la matildica torre Galliano a Governolo e le località di Barbasso, Pontemerlano, Villa Garibaldi che propongono esempi di architettura rurale, religiosa e residenziale a partire dal XV° sec.
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