Posto sulla riva sinistra del fiume Po, Ostiglia ha un’origine molto antica. Il suo toponimo per gli storici ha una derivazione controversa: alcuni dicono che provenga dal latino ostium che significa “bocca” o “foce” poichè un tempo si scaricavano le acque delle paludi nel Po, altri affermano provenga dal suo fondatore Quinto Curio Ostiglio (189 a.C.).
Il territorio, chiamato da Tacito “Vicus veronensium” (Borgo dei veronesi), vide il passaggio di numerose popolazioni come i Romani, gli Unni guidati da Attila, i Goti e i Longobardi. Ancora oggi nelle Valli Ostigliesi si possono trovare avanzi di manufatti e i resti della Fortezza di Ponte Molino.
A lungo contesa tra Verona e Mantova, la città, che dal 1151 appartenne al dominio degli Scaligeri, nel 1381 ai Visconti, nel 1391 ai Gonzaga, nel 1713 con la pace di Utrecht, dopo la guerra di secessione spagnola, divenne dominio austriaco.
Nel centro del paese possiamo trovare: il monumento allo storico Cornelio Nepote (I° sec. a.C.) realizzato da Pasquale Miglioretti, il Palazzo Foglia che ospita il Civico Museo Archeologico e il fondo musicale Opera Pia “G.Greggiati“ e il neoclassico palazzo Bonazzi-Cavriani (1783-87) sotto il cui porticato si trova un sarcofago monolitico della prima metà del VI° sec. Da non perdere inoltre la chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta che custodisce un ciborio in marmo realizzato da Francesco di Simone Ferrucci nel 1486.
A nord del paese si possono visitare: Il santuario della Madonna della Comuna (XIV° sec.) edificio ritoccato da Giulio Romano nel 1533 con campanile neogotico, la Riserva naturale “Paludi di Ostiglia” ricchissima di acqua flora e fauna e l’isola Boschina sul Po raggiungibile in barca e a piedi nei periodi di magra.
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