Moglia, posta a ridosso del Po, trae probabilmente il suo nome dal tardo latino molleus, ossia melmoso, ad indicare una zona dove ristagnava l'acqua. Su quei territori, oggi ampiamente bonificati, sono ancora presenti idrovore e opere di ingegneria idraulica di grande fascino.
Moglia e Bondanello costituiscono oggi i due principali centri abitati.
Del primo, che rappresenta il capoluogo, si trovano documenti sin dal 1337 associati al nome di Luigi Gonzaga, primo Capitano di Mantova, e in seguito notizie legate alla famiglia Gonzaga.
Un’ importante testimonianza di dove sorgeva il nucleo originale dell’abitato è l’attuale complesso rurale della Galvagnina Vecchia. Maestoso palazzo Quattrocentesco ritoccato da Giulio Romano e magnificamente affrescato da importanti artisti del Rinascimento.
Le origini di Bondanello sono più antiche: già esistente nel 1193 il territorio era frutto, unitamente a Trivellano, Gaidella e Mortizzo, delle donazioni canossiane al Monastero di San Bendetto Po. Del territorio mogliese vi sono numerose e interessanti rappresentazioni cartografiche che a partire dalla fine del '400 arrivano al 1777 e testimoniano l'importanza storica di quei luoghi per la provincia mantovana.
Da non perdere la visita alle due chiese parrocchiali dei due centri abitati: nel capoluogo la chiesa di San Giovanni Battista, in origine dedicata a San Prospero (XV° sec.), ricostruita nel 1598 e restaurata nel 1750; e nella grossa frazione la parrocchiale dell’Esaltazione della Croce.
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