Il Museo è nato grazie all'iniziativa di Ugo Francioli, proprietario delle collezioni e dello stabile -la vecchia abitazione di famiglia- in cui è ospitato il museo. La raccolta comprende documenti storici, tra cui corrispondenza del periodo risorgimentale, libri e un pianoforte appartenenti alla famiglia; sono presenti inoltre vecchi mezzi di trasporto e strumenti agricoli del XIX-XX secolo. Da segnalare: una lettera che Don Enrico Tazzoli scrisse prima dell'esecuzione assieme agli altri Martiri di Belfiore.